OUR CRAZY HALLOWEEN

Due settimane di lezioni a tema Halloween all’insegna del divertimento e di un po’ di sano terrore!

Per cominciare, i “crafts”: ho pensato a dei lavoretti che andassero oltre il risultato finale, volevo che i bambini si godessero il processo e imparassero a stupirsi delle cose semplici; cose di tutti i giorni, come le patate e la carta igienica. Grandi e mezzani hanno riciclato l’anima dei rotoli per trasformarli in spaventose mummie con cui giocare anche a casa; la soddisfazione maggiore è stata la richiesta da parte di alcuni alunni di aiutarli a creare altri personaggi.

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Halloween-toilet-paper-rolls
Altre idee da Pinterest

Le patate sopraccitate, invece, sono state utilizzate dai piccoli (2-3 anni); dividendone una a metà e intagliando le due parti, si ottengono dei timbrini. Naturalmente non potevo che intagliarle a forma di Jack-O’-Lantern! Una happy e l’altra angry.

È bastato poi intingerle nella tempera arancione e premere con forza sul foglio per creare un magnifico pumpkin patch! I bambini si sono mostrati meravigliati e divertiti dall’utilizzo di questo tubero così comune! Hanno poi completato l’opera disegnando direttamente con il ditino il picciolo.

Duty before pleasure: archiviati i lavoretti, ho dato il via ai preparativi per la festa! Anzitutto, ho comprato una grossa zucca (ben 7 kg!) da intagliare; dopodiché ho cercato delle zucche ornamentali – che potete trovare in alcuni supermercati o nei garden -, un cappello da strega, una finta ragnatela e, infine, ho preparato un sacco di gelatina (8 confezioni, ciascuna contenente 8 fogli) per lo slimy cauldron. 

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Grazie a due aiutanti speciali, tra cui un gatto – che strega sarei, sennò?! -, la zucca è diventata una meravigliosa Jack-O’-Lantern. Il giorno della lezione, ho chiesto ai bambini di ogni classe di chiudere gli occhi, giusto il tempo di preparare l’allestimento ed accendere i lumini nella zucca, la nostra unica fonte luminosa dal momento che avevo spento le luci e abbassato le tapparelle. Un’atmosfera degna di una casa stregata! Ho indossato il mio cappello e con un ghigno malefico ho esortato ad aprire gli occhi e disporsi in cerchio per lo storytime. La lettura prescelta è stata “Room on the broom” di J. Donaldson, una storia molto simpatica che narra di una strega che accoglie un gruppo di animaletti sulla propria scopa, finché…crack! The broom snapped in two! L’incidente porta così allo sfortunato incontro con un terribile drago, pronto a mangiarsi la strega con un piatto di patate; ma i fedeli amici uniscono le forze per fingersi un mostro a quattro teste e salvano la simpatica amica, che fa un incantesimo ed ottiene una nuova scopa dotata di tutti i comfort e gli optional.

A seguire, il gioco della pesca viscida nel calderone, ma prima abbiamo recitato anche noi il nostro spell:

“Trick or treat, trick or treat

I want something good to eat

Trick or treat, trick or treat

Give me candy and an apple, too

And I won’t play a trick on you!”

Ad occhi chiusi, un bambino alla volta ha infilato la mano nella grossa pentola, colma di gelatina, topi e insetti di ogni tipo; un gesto banale per un adulto, divertente sì, ma banale, mentre per un quattrenne o un cinquenne denota coraggio, fiducia nell’insegnante e spirito d’avventura. Inutile dirvi che le risate si sono sprecate e abbiamo schizzato la colla di pesce un po’ ovunque!

Per il gruppo dei piccoli, ho pensato alle stesse attività, con la differenza che la lettura è stata sostituita dal gioco wrap the mummy – necessario: rotoli di carta igienica, uno per ogni squadra – . Il motivo di questa scelta è che i bambini che vanno dai 2 ai 3 anni hanno una soglia di attenzione più bassa, il libro scelto per i compagni più grandi sarebbe stato troppo lungo per loro e c’è tempo tutto l’anno per leggergliene altri; molto meglio, dunque, fare dei giochi che coinvolgano i sensi e il movimento. Anch’essi si sono dimostrati temerari nell’infilare le manine nella cold and slimy jelly e, dopo, qualche difficoltà iniziale di coordinamento, sono riusciti anche a mummificare i loro compagni e… me e Jessica, la mia fedele e preziosa aiutante!

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E le zucche ornamentali? Sono state osservate e toccate, tutte differivano per forma, dimensione e colore, una sembrava addirittura un telefono o una maracas! Quanto alla zucca per eccellenza, è stata accarezzata gentle gentle da tutti i bimbi, grandi e piccini, e l’abbiamo salutata con un dolce e allegro “Bye bye, Jack-O’-Lantern!”… anzi, l’hanno salutata! Io la lascerò tutta notte sotto al portico, perché la bellezza di conoscere più lingue è proprio questa: immergersi in più culture e fare nostre tante tradizioni diverse.

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